IL KUNG FU


Per comprendere il Kung-fu, è opportuno precisare, innanzi tutto, che con questo termine non si definisce una specifica Arte Marziale in quanto la parola Kung-fu è piuttosto generica.
Letteralmente significa "esercizio eseguito con abilità" e, pertanto, potrebbe riferirsi anche ad attività diverse dalle arti marziali.
I cinesi adoperano piú spesso altri nomi, come per esempio:
WU I (Arte Marziale)
WU SHU (Arte Marziale)
KUO SHU (Arte Nazionale)
CHUNG KUO CH'UAN (Boxe Cinese)
CH'OAN SHU (Arte del Pugno)
CH'OAN FA (Metodo dei Pugni o Pugilato)
Fatte queste premesse, il metodo di combattimento denominato “Kung Fu”, è nato in Cina, intorno al 2500 a.C.
In quel periodo regnava la dinastia Xia e l'imperatore era Huang Ti.
Con lui si sviluppò l'agricoltura, la medicina e si ha la prima esperienza di lotta organizzata.
Huang Ti aveva un medico personale chiamato Chi Po, che scrisse il primo trattato di medicina dove si parla già di ginnastica interna e agopuntura.
Inizialmente, il metodo di combattimento utilizzato si chiamava Go Ti e consisteva nella contrapposizione tra due uomini, uno armato con una maschera di demone con corna (usate come armi), mentre l’altro combatteva a mani nude.
Nel corso della dinastia Han, che regnò dal 206 al 220 d.C., si ebbe un forte sviluppo delle arti marziali.
Nacque il Chan Chan Shou (mano lunga) che privilegiava la scherma al corpo al corpo.
Uno dei principali Maestri, Hua To, inventò lo stile degli animali.
Un altro Maestro, Yun Chun, inventò gli esercizi interni del Tao Yn, che erano lo: stirarsi dell'orso e il volo dell'uccello.
Nel 520 d.C. con Bodhidarma nacque il Kung Fu.
Bodhidarma era figlio del principe indiano Suganda che lo fece istruire con la filosofia, la religione e le arti da combattimento dal maestro Praynatra.
Nel suo viaggio, Bodhidarma arrivò al monastero di Shaolin dove, trovando dei monaci buddisti indeboliti dal troppo pregare, iniziò ad insegnargli la ginnastica basata sugli animali che comprendeva circa 18 - 24 esercizi chiamati Ching Ching Ta Mo.
Con la pratica e la costanza i monaci si trasformarono in monaci-guerrieri che diventarono una leggenda e perfino l'imperatore li chiamava per risolvere casi di estrema gravità.
Inizialmente ogni monaco studiava un animale diverso, ma nel 1500 si unificarono i vari stili.
L’ unificazione comportò la nascita di cinque stili fondamentali: tigre, serpente, leopardo, gru e drago.
Durante la dinastia Ming (dall'840 all'846) iniziò una persecuzione del Buddismo che comportò la distruzione di 4500 monasteri.
Dal 1550 inizia l'invasione, a seguito dell’invasione dei Mongoli, l'accesso al monastero fu severamente controllato.
Nonostante tutto, una spia riuscì a penetrare ed aprire il monastero dall’interno.
Solamente sette monaci riuscirono a scappare continuando il loro lavoro di studio.
Lo studio, nel monastero di Shaolin, consisteva principalmente nel superare prove durissime, fino ad arrivare a quella che avrebbe lasciato al monaco il segno indelebile di Shaolin sugli avambracci, trasportando un braciere di 100 Kg. per molti metri cosicché sarebbero rimasti impressi la tigre e il drago sugli avambracci.
 

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